Introduzione al PDTA

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) DELLA DONNA CON SOSPETTA O ACCERTATA NEOPLASIA DELLA MAMMELLA NELLA ASL DI LATINA

Il Commissario Straordinario dott. Giorgio Casati, con deliberazione n. 208, del 13/04/2017, ha approvato ed adottato il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) della donna con sospetta o accertata neoplasia della mammella della Breast Unit ( BU) della ASL di Latina.

Dove sono operanti le BU, per le pazienti si realizzano i seguenti vantaggi:
aumento della sopravvivenza di circa il 20%,
riduzione degli interventi di tipo demolitivo,
scomparsa degli squilibri territoriali e delle diseguaglianze sociali,
riduzione degli sprechi e ottimizzazione delle risorse,
raccolta informatizzata dei dati utilizzabili a fini scientifici,
monitoraggio costante delle performance a garanzia di elevati standard di sicurezza e qualità delle prestazioni eseguite.

Il PDTA all’interno della BU rappresenta uno strumento finalizzato al governo dei processi clinici, per migliorare e rendere più facilmente fruibile il percorso che la donna compie nell’affrontare la malattia.

Il PDTA ci permette di abbattere i compartimenti stagno superando la frammentazione delle professionalità e prestazioni, identifica gli attori, il timing e il setting dell’intero percorso, favorisce il coordinamento e l’integrazione dei processi assistenziali, permette all’Azienda Sanitaria di delineare, sulla base delle risorse disponibili, il miglior percorso praticabile all’interno dell’assetto organizzativo esistente. Esercita un costante monitoraggio di controllo, tendente al continuo miglioramento delle performance assistenziali, una sempre aggiornata riprogettazione del processo stesso verso le migliori pratiche mediche.

Il nostro PDTA ha richiesto mesi di lavoro, un impegno corale di tutti i partecipanti, ha coinvolto quale parti integranti della BU, il medico di medicina generale, punto di riferimento per la donna e le Associazioni di Volontariato che saranno interessate in numero sempre maggiore, sia per l’indispensabile lavoro di ausilio che svolgono all’interno delle strutture sanitarie e del territorio, sia in rappresentanza dei diritti delle pazienti presso le Istituzioni.

Una particolare attenzione è stata posta nel PDTA alla “Umanizzazione” delle cure e alla comunicazione tra medico e paziente, alla cosiddetta presa in carico della donna affetta dalla malattia. La donna viene accolta, compresa, non è relegata ad un ruolo subalterno di passività ed impotenza, ma assume un ruolo condiviso degli eventi, informata su tutto l’iter diagnostico-terapeutico. Aspetti questi fondamentali per un esito positivo della malattia e per la “Qualità di Vita” delle pazienti.

Nell’ottica di un approccio moderno alla malattia, per meglio rispondere alla complessità dei bisogni di salute, alla centralità delle pazienti, al miglioramento continuo delle modalità assistenziali basate sulle evidenze scientifiche, alcuni gruppi di lavoro del nostro PDTA hanno apportato un personale, significativo contributo scientifico, con articoli pubblicati su riviste internazionali come riportato nella bibliografia, Allegato n. 12 della Chirurgia Senologica, Allegato n.13 della Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Allegato n. 14 della Fisiatria e Allegato n. 17 della Terapia Medica Oncologica.

Il tumore della mammella è una neoplasia ad elevato impatto socio-sanitario, per tale motivo la nostra BU con attuazione del PDTA, vuole idealmente affermare che la guerra contro il tumore al seno è innanzi tutto una battaglia culturale, perciò in quanto tale vuole auspicare e consentire la partecipazione, la condivisione e la collaborazione, tra Pazienti, Operatori Sanitari, Istituzioni, Enti, Associazioni, Società Civile, Media, Cittadini, in uno sforzo comune, sinergico, per vincere questa guerra.
Una guerra senza morti e feriti, un inno alla cultura della speranza e della vita.

In sintesi possiamo affermare in completa onestà intellettuale che la nostra Azienda Sanitaria con l’approvazione del PDTA sul tumore della mammella, il primo della ASL di Latina, pietra miliare di riferimento per la realizzazione di altri Percorsi, ha dimostrato nei fatti, interesse e vicinanza, sensibilità e rispetto nell’affrontare con determinazione, tutti gli aspetti di malattia delle donne colpite da tumore al seno della nostra provincia.

Dott. Fabio Ricci Direttore Clinico BU di Latina
Dott. Carlo De Masi Referente Aziendale BU di Latina
Dott.ssa Assunta Lombardi Direttrice UOC Formazione, Responsabile Progetto Percorsi Aziendali ASL di Latina


Il protocollo PDTA


Allegati al protocollo del PDTA


Theme by Anders Norén